Sono le ore 6.00 am, Catania si sta svegliando così...
Quella che vedete in queste foto è l’Etna, il vulcano che domina tutta la città di Catania. In questi giorni abbiamo sentito tanti borbottii, ma vuoi per il maltempo, vuoi per i botti delle feste, vuoi anche per il crollo della mia casa delle bambole... non ci siamo resi conto di cosa si trattasse, fino a quando stamattina svegliandoci l’abbiamo vista. Questo è quello che vedo dal balcone di casa mia in direzione nord, purtroppo la mia macchina fotografica non è così potente da riuscire a riprendere tutti i dettagli della fontana di fuoco che fuoriesce dal cratere che si è aperto sul fianco del vulcano, ma qualche ora dopo... guardate un po’...
Il fuoco sembra spento, ma non è così, il fumo ne impedisce la visione, quest’enorme nuvola grigiastra di gas e spero non di terra nera è proprio rivolta sulla mia casa, l’odore di gas è molto forte, pizzica il naso a stare sul balcone ... ma ormai noi catanesi ci siamo abituati, non è una novità, ovviamente fino a quando non fa disastri per noi è solo un bello spettacolo da vedere.
Osservatela bene... il caldo rosso del fuoco che ribolle all’interno e fuoriesce come se fosse una fontana, ed il bianco gelo della neve che la ricopre... Sembra assurdo, ma è così.
D’estate, quando capita, e l’aria è respirabile, passo ore ed ore durante la notte ad osservarla, quel fuoco intenso, la magia di quei zampilli che volano tutt’intorno... E’ come stare ad osservare i fuochi d’artificio, solo che questo è pura natura.
Speriamo solo che non ci siano terremoti. La mia casa sembra robusta, ma il cuore della città è vecchio di secoli, quando andavo a scuola e capitava che nella notte ci fosse stato un terremoto per noi era una festa... la chiudevano per un paio di giorni finché non veniva dichiarata agibile... anche se poi spesso capitava di fare lezione in aule dalle quali ti cascavano addosso piccoli pezzi di soffitto... ma nulla di serio... Questo perché io andavo all’Istituto d’arte, vicino al centro storico di Catania, se per caso avete visto il film di Zeffirelli “ Storia di una Capinera” sappiate che è stato girato proprio li, all’interno della mia scuola e per tutta la strada. Ricordo ancora quando lo girarono... anche questa fu una festa perché lavorando all’interno della scuola, i professori ed anche il regista, ci permettevano di stare a guardare, vi dirò di più, molti dei ragazzi che si vedono nelle scene di festa e del matrimonio all’interno della chiesa, sono proprio dei miei compagni di scuola, quelli che all’epoca erano già maggiorenni e che avevano la fortuna di saper parlare inglese.
Ma torniamo alla realtà...
Approfitto per mostrarvi la mia ultima creazione...
Questa carrozzina è interamente fatta in carta, ricoperta con uno strato abbastanza spesso di malta liscia per affresco, dipinta con acrilici. Per la struttura che sorregge la carrozzina ho usato un filo di ottone lavorato e piegato con molta fatica e con l’aiuto di mio padre, mentre i due assi che uniscono le ruote sono semplici bastoncini da spiedini. Per le ruote ho utilizzato 4 bottoni su cui ho applicato alcune minuterie metalliche che facevano parte del generoso regalo dell’amico di papà, ho dipinto il tutto prima con una mano di primer trattandosi di materiali diversi come plastica e rame, poi con l’acrilico avorio, infine per dare una nota di colore più accesa ho usato l’oro antico per fare risaltare la struttura portante. Ho rifinito il tutto con un bordino di pizzo e un po’ di passamaneria, sulla quale ho applicato i fiocchetti ai lati per coprire i punti di inizio e fine del bordo.
La copertina è fatta da me all’uncinetto, ma è un lavoro di questa estate, è quella del bambolotto della piccola Margaret, purtroppo non riesco ancora a lavorare l’uncinetto, anche il lenzuolino ed il cuscino sono fatti da me, ma anche in questo caso non ho potuto usare ago e filo per via del braccio ma solo colla. Cosa ne pensate di questo tentativo?
Lady Jane ne sembra molto soddisfatta...
Ha approfittato del sole che c’è oggi per inaugurarla, seguita dalla sua piccola Margaret, che da quando ha ricevuto il bambolotto, imitare la mamma è diventato il suo gioco preferito!
Adesso vi saluto,
Vi abbraccio tutti,
MelyG